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Rivista98_Un inedito di Alessandro Lanfranchi

Nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista di Telgate si conserva un’importante pala di Alessandro Lanfranchi (1662-1730) raffigurante La Trinità con le Anime Purganti, San Spiridione vescovo e i Santi Fermo e Rustico, che rappresenta un intrigante rebus artistico e d’iconografia sacra, in parte svelato dal restauro eseguito alcuni anni orsono. La tela, già dai primi saggi di pulitura, mostrava evidenti diseguaglianze formali e di esecuzione tra la movimentata teoria degli angeli che portano in volo le anime salvate verso la luminosa epifania della Trinità e le quattro figure dei santi collocate a destra e a sinistra del dipinto. Il dubbio che questi personaggi potessero essere stati aggiunti in un’epoca successiva veniva risolto con l’opportuna decisione di eseguire una radiografia dell’opera che dava conferma della trama sottostante alle modifiche apportate in pieno Settecento. Sulla sinistra apparivano altre teste di anime purganti celate dall’ingombrante inserimento di San Spiridione in abiti vescovili, mentre sulla destra i Santi Fermo e Rustico, inginocchiati e rivolti a contemplare la visione celeste dell’empireo, pure avevano comportato il sacrificio di una parte significativa dell’originale più antico.
La consultazione delle visite Pastorali effettuate tra la fine del secolo XVII e la metà del secolo XVIII è risultata estremamente efficace a circoscrivere l’esecuzione della pala e il suo aggiornamento iconografico motivato dal culto di San Spiridione, santo di origine greca, che si diffonde in bergamasca, come vedremo, nei primi decenni del Settecento. [...]