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Rivista98_Il Museo della fotografia Sestini

Inaugurato nel novembre del 2018, il Museo della fotografia Sestini nasce da più di un decennio di dialogo e proficua collaborazione tra il Museo delle storie di Bergamo e SIAD Fondazione Sestini. Come tutti i grandi progetti, anche questo conosce un lungo periodo di gestazione e nasce da un’idea forte e concreta, che si impone quasi come un’istanza civile: consegnare alle generazioni future il patrimonio di fotografie di importanti collezionisti e studi professionali della città e del territorio. Una storia per immagini che rischiava di andare perduta, perché dimenticata o corrotta dal tempo.
Un’esigenza, dunque, di tipo conservativo che si traduce in una campagna di acquisizioni da parte di SIAD Fondazione Sestini che subito consegna alle cure del Museo gli archivi recuperati. Prende così forma, fin dal primo deposito della produzione fotografica di Domenico Lucchetti, nel 2000, l’Archivio fotografico Sestini.
Negli anni il patrimonio di donazioni e depositi aumenta in quantità, qualità e si diversifica in tipologia. A questo punto l’esigenza di preservare il patrimonio dal degrado impone alcune riflessioni. In primo luogo, la tutela del materiale fotografico – se concepita in senso proprio – implica scelte conservative importanti in termini di investimento, in secondo luogo, alla tutela non può che seguire un piano strategico di valorizzazione. Occorre cioè garantire futuro agli archivi raccolti per restituirli in forme adeguate alla cittadinanza. La fotografia, infatti, al pari di ogni bene culturale compreso entro il patrimonio storico della città, non ha solo un valore estetico, ma è anche fonte imprescindibile per la ricostruzione della storia della città stessa e del territorio e, soprattutto, delle loro trasformazioni.
Da un’intuizione maturata e condivisa all’inizio del 2000, dall’allora Direttore Mauro Gelfi e da Roberto Sestini, dopo quasi diciotto anni, si è concretizzato il progetto del Museo della fotografia Sestini, deputato oggi non solo alla conservazione, ma anche alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio fotografico in forme nuove. [...]