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Rivista96_Piero Brolis

[…] Brolis (Bergamo, 1920-1978) fu Artista di alto rango, sapiente nello scolpire e acutamente sensibile quanto misurato negli equilibri di tocchi e dei toni: la sua predisposizione ad utilizzare la materia, plastilina o creta, marmo o l’irruenza del bronzo negli altorilievi o nei bassorilievi come nei bozzetti o nelle sculture di ampie o piccole dimensioni derivava in primo luogo dalla capacità, rara, di mescolare ed esaltare l’intuizione felice dell’idea con la forza, irripetibile, dello slancio e dell’impeto creativo. Da artista, appunto, quale è stato e il tempo ancor più attesta.
Le sue sculture – riviste dopo anni dalla morte – sono un cantico appassionato di bellezza e di poesia che si modula e si arricchisce di armonie rielaborate nella vivezza delle espressioni.
Pur trattandosi di opere datate e consegnate ai posteri, appaiono eseguite oggi sia per la modernità dell’impianto – un organizzato incontro fra stile e compostezza narrativa – sia per la contemporaneità coinvolgente della composizione, appropriata nel rapporto fra spazi e volumi, tessuta di leggiadria e di levità. Sapere che furono realizzate da un artista deceduto 40 anni fa – il 14 giugno 1978, all’età di 57 anni – significa accettare il criterio di un’arte intensa che non conosce confini temporali. In questo caso Brolis si rivela testimone coerente, Scultore efficace ed ineccepibile. […]