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Rivista 126_Franco Dotti. Acqueforti

Commemorare un Artista ad anni dalla morte significa in primo luogo riviverne il talento recuperandone lo spirito inventivo ed espressivo per riportarlo all’oggi. È quanto si è proposta l’Associazione omonima che cura la memoria di Franco Dotti, autore bergamasco, tramite il Museo che, ad Azzano San Paolo, ne raccoglie e ne espone le opere, organizzando parimenti eventi collegati con il Maestro (1927-2008) e promuovendo mostre di giovani artisti.
Dotti è firma di autorevole rilievo artistico che, grazie ad una sensibilità speciale, ha agito in via espressiva in tutti i settori dell’arte, scultura, incisioni, dipinti, monumenti, portali, un variare fecondo e prezioso, dal figurativo alla spazialità in una ininterrotta specificità di ricerca.
Volendone rivisitare la memoria, le figlie Nicoletta e Roberta, artefici e promotrici del Museo Dotti, lo hanno recentemente riproposto sviluppando un aspetto dell’opera paterna, quella delle lastre incise per la produzione di acqueforti, esperienza nella quale l’ingegno di Dotti rivela un’eccellenza tuttora manifesta: l’incisore di rango. Ed ecco, nell’occasione del recente ricordo, la proposta di un laboratorio, affidato ad un esperto pittore-incisore, Guido Nicoli, per dimostrare quanto siano state organiche – e tuttora evidenti – alla natura espressiva dell’artista di Azzano la competenza ideativa e l’autorevolezza proposta nel settore acqueforti. Il laboratorio ha consentito di riviverne, alla presenza di un pubblico attento, gli stimoli ideativi ed esecutivi, riportati alla luce sul torchio personale con il quale Dotti operò a lungo, e significativamente, tramandando nel tempo risultati di alto valore. [...]