
[...] Con Saluti dalla Terra Bergamasca si è voluto celebrare, e insieme valorizzare, un’intera provincia, la nostra, con l’intento un po’ pretenzioso di rappresentare con sufficiente compiutezza la multiforme realtà dei variegati territori e delle persone che li abitavano, in un’epoca, i primi decenni del Novecento, caratterizzata da grandi cambiamenti sociali, politici, tecnologici e umani. E l’esperienza vissuta da chi scrive nella preparazione e realizzazione del libro è stata un cammino affascinante, una sorta di “pellegrinaggio” verso le nostre radici e verso luoghi familiari o che non riconosciamo più. Un anno speso per le contrade della provincia, dai monti al piano, dalla città ai piccoli borghi, incontrando decine di amici animati dalla stessa passione per quei cartoncini colorati che chiamiamo cartoline, per cercare, trovare e scegliere quella che merita di essere pubblicata. E ben 244 ne sono riprodotte in questo bel libro, nei colori e nel formato originali, con una resa qualitativa altissima, che giustamente è il vanto dell’editore e dello stampatore! Soffermarsi su ogni singola immagine significa lasciarsi coinvolgere in un imprevedibile viaggio nel tempo e nello spazio, attivando la nostra curiosità grazie al loro potere evocativo. Le cartoline del primo Novecento pubblicate ci tramandano generosamente luoghi e genti della città come delle piccole e più recondite località. Esse sono il biglietto da visita attraverso cui i nostri nonni hanno voluto ritagliarsi un posto nel mondo, inviando oltre i confini locali la più attraente immagine di sé. [...]